L'Amicizia
di Ileana SPEZIALE
Storia di una band
di Bernardino PONZANI
   

I GIOVANI: UNA RISORSA!

In una società caratterizzata da profonde trasformazioni economiche e sociali, dove la velocità di trasmissione delle informazioni e del sapere tende sempre di più a creare quel "villaggio globale" fino a pochi anni fa vagheggiato solo da qualche futurologo, voler definire confini e caratteristiche del "pianeta Giovani" è impresa veramente ardua. Proprio i giovani sono i più direttamente toccati da questa ondata di veloce mutamento ed ogni tentativo di schematizzazione risulta parziale e destinato ad essere rapidamente superato dagli eventi.
I giovani sono la risorsa di base della società in quanto fattore determinante per lo sviluppo e il progresso del Paese; rappresentano la vera scommessa dell'Italia: quanto più si è in grado di garantire la migliore istruzione, formazione ed accesso al lavoro, tanto più il Paese avrà un futuro di crescita e benessere.
La scuola deve agire come fattore di cambiamento, di superamento dei condizionamenti sociali, di accompagnamento della persona sui sentieri del mondo nuovo.
L'accrescimento del livello culturale è condizione necessaria dello sviluppo dei diritti di cittadinanza.
La cultura, la formazione, la ricerca sono considerati da noi giovani un bene pubblico.

Dal confronto con i giovani di oltre 400 gruppi è nata la Carta dei giovani: il manifesto del loro impegno, per un cambiamento che dia futuro all'umanità.
Dieci punti che racchiudono le loro speranze, le loro migliori volontà. Una carta che non utilizza il linguaggio giuridico, perché vuole parlare più in profondità al cuore di ogni donna e di ogni uomo; non si ferma alla misura della giustizia e del diritto, perché intende affermare i valori dell'amore e della fraternità.
I giovani chiedono di ridisegnare il mondo partendo da loro.
Lo chiedono a uomini e donne di ogni nazione e cultura che credono al bene e alla pace;
lo chiedono ai Grandi della terra, che possono andare sulla Luna e su Marte, ma anche dichiarare guerra ad un Paese e distruggerlo;
lo chiedono ai Grandi della comunicazione, che possono trasformare il vero in falso e il falso in vero;
lo chiedono ai Grandi dell'economia e della finanza, che sono nella tentazione continua di fare del profitto il fine e non il mezzo;
lo chiedono ai Grandi della scienza e della filosofia, che corrono il rischio di strumentalizzare la ricerca e la cultura;
lo chiedono ai responsabili delle Grandi Religioni, che a volte trasformano "Dio" in "Odio";
lo chiedono ai Grandi persuasori e maestri dell'effimero che possono spegnere nell'umanità la ricerca di significato.
Chiedono a tutti di aprirsi al cuore e all'intelligenza dei giovani.

CARTA DEI GIOVANI

Voglio trovare il senso per la mia vita, che è unica ed irripetibile, per viverla senza guerra, violenza, paura e sperare nel futuro.
Mi impegno perché ogni uomo e donna possa valorizzare le proprie potenzialità e perché nessuno sia sfruttato.
Voglio capire cosa è il bene e cosa è il male, voglio vivere in un mondo dove esiste il perdono e dove la vendetta sia abolita.
Mi impegno a cambiare vita se ho sbagliato.
Voglio lottare contro le schiavitù che ci hanno proposto come libertà e che hanno ucciso troppi ragazzi e ragazze.
Mi impegno perché tutti abbiano accesso agli strumenti per comunicare e l'informazione sia al servizio della persona.
Voglio amare e capire, nella libertà, che cosa è la verità.
Mi impegno perché il lavoro possa essere un bene per tutta l'umanità.
Voglio avere la libertà di coscienza e di professare la mia fede in ogni parte del mondo.
Mi impegno perché tutte le risorse e le ricchezze siano usate ed equamente distribuite per contribuire a costruire un mondo migliore, e voglio che la terra sia rispettata.

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